Articoli con tag Adolescenza

Intervista a Giorgia Meloni

Intervista a Giorgia Meloni

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“I giovani non sono sempre in grado di distinguere gli esempi positivi da quelli negativi, tendono a semplificare dicendo che tutta la politica fa schifo”: lo dice il ministro della gioventù Giorgia Meloni alla conclusione della conferenza nazionale sull’infanzia e l’adolescenza.

Sulla mancanza di partecipazione dei giovani alla conferenza, il ministro ribatte che sarebbe stata una presenza superflua dal momento che “prendere ragazzi di 14 anni e metterli a discutere insieme agli operatori del settore non è la soluzione migliore per rappresentare i bisogni di uno e dell’altro: lo scopo di questa conferenza era quello di confrontarsi con quelle associazioni che operano nel settore, non fare demagogia”.

La demagogia, per il ministro riaffiora spesso nelle manifestazioni studentesche: “I giovani non sono consapevoli, perchè quando vanno a manifestare spesso non si accorgono che si fanno strumentalizzare e stanno lottando contro loro stessi –spiega- non stanno invece lottando per i propri diritti ma per quelli di qualcun’altro”.

La Meloni ha invitato i ragazzi a seguire gli esempi positivi, anche se non sempre “sono in grado di distinguere”. Infatti “a parte la camorra, c’è il bene e il male dappertutto, nella politica ci sono quelli bravi e quelli che non valgono niente, come nella scuola, -dice ancora- la nostra società è fatta di gente che vale e di gente che non vale niente, la nostra capacità di discernere è fondamentale, dire fa tutto schifo diventa un alibi per te per fare schifo”.

La redazione

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Dicono di Noi 2

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NAPOLI – I mandarini sono tutti uguali, ma se li guardi con attenzione scopri molto differenze: inizia così la “riunione di redazione” dei dieci giovani reporter, ragazze e ragazzi, provenienti da Napoli, Palermo e Firenze. Fotocamere digitali alla mano e la passione di chi si affaccia alla professione, inseguono i politici e gli esperti riuniti a Napoli per raccontare la Conferenza nazionale per l’infanzia dal proprio punto di vista. I ragazzi di  Palermo provengono da Italia e Ghana e fanno parte del progetto No Colors, gestito dal Consorzio Comunità Nuova, un esempio di finanziamenti legati alla legge 285 ben utilizzati. Il progetto è partito con il nome  “Palermo Città Plurale – Abito il mondo”, grazie a sovvenzioni ministeriali, con l’obiettivo di favorire l’integrazione attraverso l’arte: danza, musica e teatro. Ma poi è stato proprio il comune di Palermo a crederci e a finanziare  questa opportunità di crescita e di confronto per i ragazzi di Ballarò. Da Firenze partecipano una ragazza e due ragazzi  del progetto Ragazzi&stampa – Ripplemarks, gruppo nato  dal laboratorio pilota “Ragazziestampa” organizzato dall’Istituto degli Innocenti (www.ripplemarks.wordpress.com).

Prima di arrivare qui hanno seguito un breve corso di giornalismo, ma questa  è la priva volta da report. Giacomo, marcato accento toscano, mi spiega che la cosa più faticosa è “accalappiare il politico”, a Antonino e Mariangela, del gruppo siciliano, preoccupano le scadenze e i tempi ristretti e veloci in cui si lavora, ma – dicono – alla fine ci si riesce. Tutto il loro lavoro finisce sul blog http://www.napoliteenpress.net.. Con i politici vanno al cuore delle questioni che li riguardano. Antonella, Carmela, Francesca e Giacomo strappano all’onorevole Alessandra Mussolini, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, una dichiarazione sul diritto alla cittadinanza: “Sono d’accordo col dare la cittadinanza ai bambini nati in Italia perché questo crea integrazione”. Stesso tema per l’onorevole Gabriella Carlucci, vicepresidente della commissione per l’infanzia, che a Antonino, Francesco e Mariangela risponde: “Il primo passo da fare per gli extracomunitari, affinché diventino effettivamente italiani, è quello di affrontare un percorso per conoscere la nazione, la lingua, la cultura, la costituzione e le leggi”. Poi è la volta del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino che intervistano Michael, Luca ed Elena sul tema dell’intercultura.  Fino ad ora il bilancio di questa esperienza è positivo. Per Michael è molto interessante, un’occasione di conoscere altri ragazzi e a Giovanni, “da grande” non dispiacerebbe diventare un giornalista. (cch – redattoresociale.it)

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Intervista a Eugenia Roccella


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Intervista Video Eugenia Roccella

“I bisogni dei giovani? Ditecelo voi!”: così ci risponde il sottosegretario al  lavoro, alla salute e alle politiche sociali Eugenia Roccella.  Secondo lei la richiesta di partecipazione dei ragazzi  “va raccolta là dove si crea: se chiedete partecipazione, ve la possiamo dare perché non nasce dall’alto ma inizia da una richiesta di spontaneità e da un senso di responsabilità”.  Ci sono inoltre luoghi e luoghi per far sentire la nostra voce, dice il sottosegretario. I ragazzi possono  partecipare attivamente “attraverso spazi come la scuola e organi come il consiglio di istituto o di classe”. Riguardo alle priorità sulle quali intervenire, Roccella afferma: “i ragazzi disagiati e che non hanno molte possibilità hanno il diritto di avere qualche cosa di più simile alla famiglia: l’affido quindi è la migliore soluzione anche per ragazzi stranieri che arrivano in Italia spesso senza familiari.”

Tra i ragazzi intervistatori, quelli del centro aggregativo “No colors” (Palermo), amanti del ballo, hanno chiesto al sottosegretario se ci siano sufficienti luoghi di aggregazione giovanile in Italia. Ci ha risposto:  “ Sì, ci sono ma spesso non hanno tutti i requisiti per essere sicuri e diventano luoghi di spaccio, di droga”.

Elena, Mariangela, Carmela, Michael, Luca

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Tutti Insieme!

il gruppo

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No Colors balla per noi

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Intervista a Rosalba Salierno

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Noi, Antonino, Francesco e Mariangela, abbiamo intervistato la direttrice dell’Ufficio servizi sociali minori di Palermo, la dottoressa Rosalba Salierno, ci ha spiegato che si occupano “dei minori che commettono reati e delle loro esigenze educative”.

Abbiamo chiesto anche il suo parere su un fatto di cronaca avvenuto qualche giorno fa: un ragazzo marocchino si è suicidato nel carcere minorile di Firenze.  Per Salierno “è un caso sconcertante, ma isolato, un incidente di percorso: il sistema carcerario minorile è stato pensato quando ancora non c’erano presenze di minori stranieri, per cui questi ultimi hanno delle conseguenze penalizzanti”. La situazione personale di Yassine, ha detto ancora “forse non è stata analizzata bene, ma non si può pensare ad un inefficacia del personale.”

La funzionaria ha aggiunto che “ le strutture carcerarie minorili hanno anche un problema di fondi: manca proprio una sufficiente presenza del personale”.

Infine Rosalba Salierno ha ammesso che “spesso non si sa come intervenire dal punto di vista sociale coi ragazzi stranieri” : “ Questo è un problema sul quale stiamo intervenendo poiché gli stranieri devono avere gli stessi diritti dei minori italiani.”

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Intervista ai vertici di Arciragazzi

Intervista Video a Lino D\’Andrea

Intervista Video a Yuri Pertichini

Giacomo, Luca e Francesco, hanno intervistato Lino D’Andrea e Yuri Pertichini, rispettivamente  presidente e vicepresidente dell’ Arciragazzi. L’ intercultura e la partecipazione dei ragazzi sono stati tra i temi toccati dall’ intervista. “Noi come Arciragazzi – ha detto Pertichini – abbiamo chiesto assieme a tante altre associazioni, di far partecipare i ragazzi non solo come reporter ma anche come delegati alla conferenza, perchè questo succede in tutto il mondo quando vengono organizzate delle conferenze sull’ adolescenza e sull’ infanzia”. Sull’ importanza di aprire la società, ha aggiunto D’Andrea, “ penso che l’interculturalità sia una pratica che vada introdotta dall’ infanzia, attraverso la scuola perchè c’è poco rispetto verso gli altri. “Dovremo -ha concluso-eliminare la parola integrazione e dire invece maggiore rispetto”.

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Intervista a Roberta Angelilli

Angelilli

Intervista Video Roberta Angelilli Guarda il Video!

“Se posso contraddirti secondo me l’Italia non è indietro perché è un grande consumatore delle nuove tecnologie e non è neanche indietro in termini legislativi.”
Cosi risponde a noi ( Francesco, Elena, Francesca e Giacomo), l’europarlamentare Angelilli alla domanda riguardo all’arretratezza dell’Italia rispetto agli altri paesi europei nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Continua dicendo che “noi infatti abbiamo tantissime leggi che promuovono un uso più consapevole di Internet”. Invece “mancano le politiche di sostegno, soprattutto a livello locale, territoriale che aiutino i giovani ad avere un accesso più semplice e allo stesso tempo anche più sicuro alle nuove tecnologie, che sono una forma di informazione e di comunicazione talvolta motivo di rischi.”
Angelilli aggiunge poi che “manca un approccio all’avanguardia e costruttivo all’interno delle scuole e c’è anche una certa ignoranza generazionale: ci sono bambini anche sotto i dieci anni che sono bravissimi utilizzatori di internet e adulti magari trentacinquenni, se non novantenni, che non sanno rispondere agli sms. Bisogna colmare questo gap generazionale, coinvolgendo le scuole e le famiglie”.

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Dicono di Noi

INFANZIA:CONFERENZA;TEEN PRESS AL LAVORO,LA CRONACA SU BLOG

al lavoro

NAPOLI
(ANSA) – NAPOLI, 18 NOV – Si aggirano in gruppi di tre o quattro, con tanto di telecamerina ben visibile, block notes e registratore. Sono i cronisti, in erba, della Teen Press operativa alla Conferenza nazionale per l’infanzia, in corso a Napoli. Una decina fra ragazzi e ragazze, con età che varia da 13 a 18 anni, provenienti da Napoli, Palermo e Firenze, e coordinati dall’Istituto degli Innocenti per il Centro nazionale per l’infanzia e l’adolescenza di Firenze.
Il loro lavoro, tutto in tempo reale, è poi pubblicato sul blog creato per l’iniziativa, napoliteenpress.net. I giovani redattori – attrezzata una stanza per loro dove si confrontano e si riuniscono – seguiranno la tre giorni della Conferenza, con interviste, foto e filmati ai politici ed agli addetti ai lavori, tutti disponibili e pronti a rispondere.
Da questi giovani non è mancata qualche domanda insidiosa; ad esempio, al sottosegretario Giovanardi hanno chiesto se l’esempio morale è indispensabile per un esponente politico. E poi, ancora, ad Alessandra Mussolini se la cittadinanza per i neonati da genitori stranieri non sia un fatto ormai
inderogabile.
Gli aspiranti giornalisti hanno alle spalle esperienze di laboratori su educazione e media. Questa iniziativa rientra in una sperimentazione del Centro nazionale in vista della creazioni di uno spazio web interattivo fra ragazzi ed istituzioni. (ANSA).

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Intervista a Lucio Babolin

Babolin

Intervista Video Lucio Babolin

Luca, Elena e Michael hanno intervistato Lucio Babolin, Presidente del Coordinamento nazionale Comunità  di Accoglienza (Cnca). Riguardo all’impegno dello Stato per aiutare ragazze e ragazzi ha risposto che: “Lo Stato dovrebbe offrire spazi reali per la partecipazione dei giovani. Per esempio alla Conferenza nazionale sull’infanzia e l’adolescenza i giovani non sono i protagonisti e invece dovrebbero essere loro i primi a parlare”.
A livello di partecipazione il Presidente afferma che: “il modo migliore per farvi sentire è attraverso Consigli e giunte comunali e attraverso il Sindaco, ponendo la dimensione della partecipazione sul piano territoriale”. Secondo Babolin il problema di questa conferenza è che: “il Governo non ha dato abbastanza spazio all’interculturalità. Infatti nelle strutture di accoglienza dei ragazzi al nord  ormai un ragazzo su due è straniero e se voi andate a vedere i gruppi di lavoro di questa conferenza i temi sulla partecipazione e interculturalità non sono posti all’attenzione dei partecipanti, ma sono un po’ trasversali (così dice lui).

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